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LA BESTIA TRIONFANTE

Nel cuore della Murgia, tra Matera, Altamura, Castel del Monte e Bari, come una nave incagliata in un mare d’erba si staglia la masseria Martucci, che ospita il Centro Studi Torre di Nebbia.
Per chi viaggia da quelle parti immagino un incontro di lucciole, ma dal sapore marziano, un’opera di luce tradizionale nella tecnica ma non nel disegno.
A fare da soglia visibile dalla strada che costeggia la Masseria arrivando da Corato verrà situata un’opera in luminaria di grandi dimensioni esposta all’occhieggiar delle stelle e dei passanti.
Della mia bastarda cosmogonia una figura dalle corna vegetali larghe e sensibili emerge dal terreno solcato per secoli dall’aratro...un’omaggio all’opera di Giordano Bruno e alla fatica del lavoro dei campi della bestia che è l’uomo.
Spaccio de la bestia trionfante è un'opera filosofica in italiano di Giordano Bruno pubblicata a Londra nel 1584. Scritto in forma di dialogo, lo Spaccio è un testo allegorico di filosofia morale.
I tre interlocutori, Sofia (la Sapienza), Saulino (personaggio di fantasia) e Mercurio (il messaggero degli dei della mitologia romana), discorrono sull'attuazione di una riforma ordinata da Giove per rinnovare la volta celeste e così porre fine a un declino che dura da tempo: spacciare, cioè cacciar via dal cielo, vecchi vizi per sostituirli con nuove virtù.
Al cuore della mia ricerca artistica c’è il tema della fragilità umana il cui valore esistenziale esprimo attraverso l’utilizzo di materiali preziosi, luminosi e resistenti alle intemperie.
Dalla pittura su seta al vetro soffiato di Murano, dalle vetrate a piombo al neon, eccomi giunta all’antica e spiritualissima tecnica delle luminarie che dalla Puglia mi piace proporre nel mondo a sostanziare la mia cosmologia.


Testo di Piero Castoro

Giordano Bruno è stato forse il primo uomo ad aver sprofondato il suo sguardo in una natura considerata come vita-infinita-materia e, con assoluta coerenza, ha svelato alla mente cieca dei suoi contemporanei un universo mai prima esplorato.
La sua grandiosa visione cosmo-ontologica ha rivendicato, come ineludibile conseguenza, la necessità di una nuova etica in grado di trasvalutare i valori tradizionali, responsabili della crisi in cui versava allora l'Europa "ch'avea colmo di tante bestie come di tanti vizi il cielo".
La crisi che noi contemporanei stiamo attraversando è forse più ampia e più profonda di quella avvertita da Giordano agli albori del Seicento. Forse noi ignoriamo ancora del tutto quel che stiamo vivendo. Per noi la vita è un pericolo più grande: noi, come i mitocondriaci "Guerrieri di Luce" di Ria Lussi, siamo di vetro - guai se ci urtiamo! E tutto è perduto quando noi cadiamo.



MITRIA

2016 "MITOCHONDRIA"

«Mitochondria di Ria Lussi è un continuo mistero che si svela e rivela. Un viaggio dentro le molteplici forme espressive scandagliate dalla sua instancabile creatività. Una volontà di sperimentare che si àncora al grande tema del “generativo”. Da cui il concetto di origine dell’energia che aziona la cellula, quindi la vita in tutta la materia: Mitochondria.» Umberto Palestini



L.S.D.

2015 "LUSSI secondo DAVERIO"

«Talvolta nomina sunt consequentia rerum. Quanti lussi inattesi nel brillare dei suoi lavori…
E poi ancora, per chi non fosse troppo distratto, rammentarsi (recall) è meglio: l’etimologia di “lusso” sta in lux. Quanta luce in questi lavori!!!» Philippe Daverio

E.O.L.

2014 "EMPERORS OF LIGHT"

Attraverso dodici ritratti, da Giulio Cesare a Costantino XI, la serie racconta la trasformazione dell’Impero Romano e Bizantino che, "illuminato" dalla dottrina cristiana attraverso la sua storia millenaria, rinnova nel tempo il proprio codice morale.

Texts by Gianluca Marziani e Adriano Berengo


M.I.

2014 "MATRIX IMPERATORUM"

Quest’opera, progettata appositamente per Palazzo Collicola Arti Visive di Spoleto, accompagnava nell’installazione originale i Dodici Imperatori di Luce della Serie Floridi Doria Pamphilj. Alta quasi tre metri, la Matrix Imperatorum li vegliava.

W.O.L.

2012 "WARRIORS OF LIGHT"

Visitors? Guests? Creatures? Mitochondrial devas?
Ogni W.O.L. è al tempo stesso agguerrito e benevolo, sprovveduto nella sua meravigliata innocenza.
Il fuoco l’ha forgiato: è preparato ad affrontare una permanenza terrena non sprovvista di pericoli.

Texts by Jean Blanchaert

H.A.D.

2010 "HAVE A DREAM"

Ho un sogno, avete un sogno, abbiate un sogno, che se non sono sogni, che cosa sono? I personaggi che disegno scaturiscono a mia insaputa e vengono, credo, dall’infinito.
Altrimenti non saprei dire né da dove vengano, né dove vanno.
Sembra che abbiano delle storie da raccontare e stiano qui sulla terra un po’ sprovveduti, un po’ spaesati...

Texts by Umberto Palestini e Massimiliano Floridi

WHO AM I?



Sono nata a Milano e vivo a Roma.
Ho studiato pittura a Parigi, visual design a Urbino e traduzione a Trieste.
Quando disegno, è di solito con penna nera. Non è consentito tornare indietro, cancellare.
Amo usare come medium il vetro, il neon, la seta perché sono materiali fragili ma resistenti. Caratterizzati da una vibrante, quasi inappropriata luminosità.
E come la vita umana, possono infrangersi in un momento.
Sulla cosmogonia di esseri che si propongono (con insistenza) alla mia penna non dico nulla. A chi li incontra, interpretare...

Exhibitions

2016

"Mitochondria" Urbino, Casa Raffaello e Orto botanico.
Catalogo Baskerville. Testo in catalogo di Umberto Palestini.

2015

"Lussi di Penelope" Milano, Biblioteca del Daverio
Catalogo Giunti. Testo in catalogo di Philippe Daverio.

"Matrix, Mater, Mother" Spoleto, Palazzo Collicola.
A cura di Gianluca Marziani.

"Close Up" Spoleto, Palazzo Collicola
Primo piano sulla pittura italiana a cura di Gianluca Marziani

2014

"Imperatori di luce" A cura di Gianluca Marziani.
Testi in catalogo di Gianluca Marziani e Adriano Berengo.
Genova, Villa del Principe;
Spoleto, Palazzo Collicola;
Roma, Galleria Doria Pamphilj;
Milano, Villa Necchi Campiglio.

"Baculus" Spoleto, Palazzo Collicola
Collettiva a cura di Studio ‘A87

2013

"Warriors of Light in support of Women of Madagascar"
Roma, Galleria Rosso20sette

2012

"Death Dance" Porto Ercole, Forte Stella.
A cura di Maurizio Cont e Gianmarco Serra.

"Warriors of Light" Milano, Galleria Blanchaert e Biblioteca del Daverio.
Testo in catalogo di Jean Blanchaert.

"Il Vulcano, l’estuario" Trapani, Palazzo della Vicaria, Fondazione Sgarbi.

"Excesses of an Estuary" Roma, Ambasciata Americana - Mel Sembler Gallery

2011

"Orfeo" Roma, Libreria e Galleria Ferro di Cavallo
A cura di Lena Salvatori.

2010

"Have a dream" Milano, Galleria L’Affiche e Roma, Galleria Tricromia.
Testi in catalogo di Umberto Palestini e Massimiliano Floridi.

Le grandi famiglie italiane, fin dai luminosi fasti rinascimentali, avevano l’abitudine di chiamare gli artisti per raffigurare gli Imperatori Cesari e decorare così Giardini e Gallerie. Un racconto scultoreo decisivo per rafforzare il codice del presente sulla scia del passato illustre, attraverso il privilegio del confronto storico.
Sul codice di un mecenatismo che ha varcato i secoli, la famiglia Floridi Doria Pamphilj riporta l’attenzione sulla commissione come forma elaborativa di un immaginario, proseguendo la ritualità delle antiche abitudini ma con accenti contemporanei. Il profilo del rinato mecenatismo si condensa nel progetto Serie Contemporanea.
Attraverso dodici ritratti, da Giulio Cesare a Costantino XI, la serie racconta la trasformazione dell’Impero Romano e Bizantino che, "illuminato" dalla dottrina cristiana attraverso la sua storia millenaria, rinnova nel tempo il proprio codice morale. Una nuova luce, quella del Cristianesimo, espressa dall’artista attraverso il vetro, materiale fragile e prezioso che varca il confine linguistico della scultura contemporanea. La realizzazione delle opere è avvenuta a Murano con sapienti maestri vetrai di Berengo Studio.
Nel 2014 gli imperatori sono stati in mostra a Genova, nei giardini di Villa del Principe, a Spoleto a Palazzo Collicola Arti Visive e successivamente a Roma nel magnifico Cortile del Bramante di Palazzo Doria Pamphilj. Speciali basi rotanti, azionate da pannelli solari, aumentavano il pathos scenico dell’installazione creando sulle sculture, tanto fragili ed esposte alle intemperie, continue variazioni di luce.

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MITOCHONDRIA si riferisce alla parte generativa delle cellule in cui viene prodotta l’energia che è punto d’origine della vita.
Nella Casa Natale di Raffaello l’artista entra in magica sintonia con l’opera giovanile di Raffaello, l’affresco con una fanciulla che legge, reggendo in grembo, con noncuranza, un bimbo, presentando per la prima volta un’opera in vetro e piombo di Maria Fanciulla.
Attorno a quest’opera Ria Lussi costruisce un’installazione site specific ricca di pathos e di sorprese, secondo un percorso zigzagante in cui si svela una ricerca tutta attorno ad un tema universale: la nascita come momento di passaggio, come soglia in cui, attraverso il cerchio, la vita prende sempre nuove forme. Come contrappunto a questo emozionante percorso, la rappresentazione straordinaria di Leonardo da Vinci, da vecchio,in cristallo, si contrappone a un’opera sbalorditiva a lente di ingrandimento di vetro sommerso di Raffaello.
Quale omaggio a Maria, nel mese di maggio, verrà inoltre per la prima volta esposta l’ensemble dei cinque rosari, sculture antropomorfe bucate per ospitare esclusivamente rose a gambo lungo. La rosa infatti è simbolo perfetto di gioie e dolori caratteristici di ogni vita.
In mostra circa 25 opere di diversi materiali: dal video al collage, dalla vetrata con piombo al vetro soffiato e al neon. Contemporaneamente l’installazione prosegue all’Orto Botanico con alcuni Guerrieri e Imperatori di Luce, secondo la precisa volontà dell’artista volta a portare l’attenzione del pubblico sul dialogo che la sua opera instaura con la luce naturale e sulla fragilità umana rappresentata dalle delicatissime sculture in vetro esposte alle intemperie, da sempre temi ricorrenti nella sua ricerca.